Per fare un briefing ci vuole

La scorsa settimana abbiamo parlato dell’orario in cui il nostro briefing arriva nelle vostre caselle email e sull’app iOS, ma che cosa accade prima del momento in cui si preme il tasto “Invio”?

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Credits: Silke Remmery

Andiamo con ordine.
Per fare un briefing ci vogliono, innanzi tutto, due redattori.
Il primo imposta il lavoro la sera prima della pubblicazione. Le notizie sono raccolte e selezionate controllando i siti delle principali testate – agenzie, giornali e tv – italiane e straniere, privilegiando sempre le fonti che per prime hanno dato la notizia e quelle che forniscono la copertura più completa. Crediamo che i link alle fonti siano una forma di meritocrazia.

Oltre a consultare i siti, abbiamo costruito un’agenda, aggiornata settimanalmente, per tenere d’occhio gli appuntamenti della giornata che sta finendo e, soprattutto, di quella che comincerà.
La nostra idea, infatti, oltre a riassumere gli accadimenti principali, è guardare avanti per darvi un’idea di ciò che di importante e interessante avverrà da lì a poche ore o nei giorni immediatamente successivi.

Riguardo ai temi trattati, la nostra linea è avere uno sguardo globale: le notizie e le loro conseguenze hanno questa “taglia” ormai, indipendentemente dal luogo dove viviamo. Cerchiamo di osservare e analizzare non solo gli eventi, ma i flussi e le connessioni – l’economia, in questo senso, è forse il tema che ci da gli spunti più esemplari. La tecnologia e i media sono un altro degli snodi che non si possono trascurare oggi. Parlando di cronaca, invece, abbiamo scelto di trattarla nel modo più fattuale e meno sensazionalistico possibile.

Alla fase di selezione segue una telefonata di confronto tra il redattore che cura la parte serale e chi proseguirà il lavoro il mattino dopo. Questo è il momento in cui ragioniamo sulla priorità e sull’approfondimento da dare alle singole notizie.
Un po’ come se tracciassimo il “progetto” delle notizie più rilevanti della giornata, è a questo punto che lavoriamo per individuare i collegamenti tra le notizie e gli aspetti connessi che vale la pena seguire.

Good Morning Italia non segue una suddivisione “classica” delle notizie per argomenti. La logica è trasversale e, per esempio può essere guidata dal fatto che si tratti di eventi che coinvolgono un Paese – politica interna ed estera degli Stati Uniti – oppure di eventi simili che accadono in luoghi diversi in contemporanea, come le elezioni.

Al mattino, infine, è il momento di leggere i quotidiani, aggiungere le notizie uscite nella notte – principalmente, per questioni di fuso orario, quelle provenienti da America e Asia – e i titoli delle prime pagine, controllare eventuali aggiornamenti riguardo alle storie in via di sviluppo.

Il risultato è una sintesi, di circa di mille parole, che racconta ciò che è importante sapere all’inizio della giornata che comincia.
Il nostro lavoro è cercare un equilibrio tra selezione e approfondimento: l’obiettivo è aiutarvi a “unire i puntini”, a leggere tra le righe delle notizie.