Il segreto della selezione vale anche per le notizie (anche al tempo del virus)

Credits: Google Earth

In questi giorni di forzata vita domestica, ognuno di noi sta probabilmente (ri)scoprendo cose che aveva sotto gli occhi, ma che, come Edgar Allan Poe raccontava, spesso non vedevamo.

Magari avete riscoperto la vista dalla vostra finestra, dal balcone oppure da una terrazza condominiale (ogni riferimento non è puramente casuale, lo ammettiamo!). Quello che si vede, ad esempio da una terrazza al sesto piano, sono i tetti delle case attorno, le vie della città, la sagoma di un edificio conosciuto.

In giorni normali e in altri che lo sono meno, quello che si vede da lì è sempre l’insieme di un pezzo di città e i dettagli che lo compongono. La distanza è sufficiente sia per cogliere il tutto, sia per identificare un numero abbastanza ampio di particolari: cose, entrambe, che forse ci sfuggono più facilmente quando camminiamo per la strada.

Chi legge il nostro briefing sa che somiglia alla vista dal terrazzo: un insieme fatto di un migliaio di parole, in cui si può comprendere però il ruolo delle singole notizie e ciò che le collega. In questi giorni, pensando alla velocità con il cui il Covid19 ci ha costretto a cambiare abitudini, crediamo sia utile provare a rallentare e crearci, oltre a una nuova quotidianità, un panorama di notizie adeguato. 

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Il briefing è una fotografia, certo. Ma andare a creare le nostre finestre informative quotidiane, limitando l’impulso al refresh continuo, ora può essere utile a scandire il tempo, a darci una bussola, a non sovraccaricarci di comprensibile ansia, a stabilire quale nuovo ritmo fa per noi in questa situazione.

Come si fa a selezionare la nostra dose corretta, per quantità e qualità, di informazione quotidiana? Ecco qualche suggerimento, che abbiamo messo insieme riflettendo sulla nostra esperienza professionale e personale:

  • individuate un paio di momenti – mattina e sera, ad esempio – da dedicare alla lettura e/o all’ascolto delle informazioni del giorno;
  • se sentite la necessità, scegliete un argomento al giorno da approfondire: magari per capire meglio le misure di prevenzione o come compilare il modulo di autocertificazione;
  • dedicate spazio almeno a una notizia di tema diverso: cercare di allargare lo sguardo, ci aiuta ad avere un’idea più completa della realtà, senza sminuire le priorità;
  • “liberate” il resto del vostro tempo: anche se siamo a casa, ci sono situazioni – dal lavoro alla famiglia – nelle quali la nostra presenza, fisica e virtuale, è rilevante;
  • l’informazione è comunque accessibile in ogni momento e con diversi mezzi: se serve, potete sempre cercare rapidamente la notizia di vostro interesse.

Restare a casa è responsabile. Informarci adeguatamente altrettanto.