La prima colazione

Qualche settimana fa una lettrice, neo abbonata, ci ha scritto un apprezzamento riguardo al nostro briefing, aggiungendo poi: “Non sono abitudinaria e spesso non ho il tempo (non faccio colazione…) per leggerlo la mattina”. 

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Noi, mattinieri per scelta editoriale, con la colazione, se proprio non ci identifichiamo, di certo sentiamo una discreta affinità metaforica.

Il vocabolario Treccani questo nostro rapporto simbiotico con la colazione, neanche a farlo apposta, lo spiega bene.

Alla voce corrispondente dice infatti:

Colazione: s. f. [dal lat. collatio -onis «il mettere insieme» e nel lat. tardo «riunione, conversazione»: in origine infatti era il pasto che i monaci prendevano dopo la riunione della sera].

Mettere insieme”, “riunire”, “conversare” sono parole che risuonano immediatamente in ognuno di noi: potremmo considerarle, senza troppe difficoltà, sinonimi di briefing.

Tra i modi di dire, Treccani ricorda anche:

  • invitare a colazione: ecco, non l’abbiamo forse mai messa in questi termini, ma quando premiamo il pulsante “Send briefing”, ci sembra molto appropriato pensare che stiamo invitando i nostri abbonati a [vedere la voce successiva]
  • una lauta colazione: ogni giorno, come raccontiamo qui, siamo in due a “imbandire la tavola”. La domenica, come tradizione, facciamo una “brunch edition” (si chiama proprio così!).

Ma non basta. La definizione del dizionario prosegue così:

  • Il primo, leggero pasto del mattino […].
  • Anche, il pasto del mezzogiorno, soprattutto se leggero, ma anche, spesso, il pranzo vero e proprio, detti talora seconda colazione per distinguerli dalla prima colazione del mattino […]. 
  • colazione di lavoro, pranzo leggero e rapido che interrompe solo brevemente una riunione di lavoro e durante il quale spesso si continuano a trattare i problemi in discussione […]. 
  • colazione al sacco, pasto o merenda a base di cibi solidi portati con sé in campagna, in una gita, in una escursione, e sim.

Cara lettrice, tutto questo per dirti – oltre a grazie per essere dei nostri! – che Good Morning Italia somiglia alla colazione e arriva a quell’ora, ma puoi declinarla come desideri: un giorno può essere la tua “seconda colazione”, un altro puoi portarla con te in gita al mare, un altro ancora puoi leggerla mentre fai una pausa dal lavoro.

È sempre un buon momento per una lauta conversazione!