Un’ottica globale e locale: come il briefing aiuta a indirizzare l’azienda nel mondo che la circonda

Credits: Amplifon

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Un’ottica globale e insieme locale, tutto in un unico strumento: il briefing del mattino, prodotto da Good Morning Italia per Amplifon, è “una sintesi ragionata, una guida attraverso le specificità locali” delle diverse regioni in cui è presente l’azienda e il “contesto globale” che le connette, come spiega Luca Marini, Corporate Communication & CSR Associate Director di Amplifon.

Per cominciare, perché avete scelto di adottare il briefing mattutino?

Luca Marini

“Nasce da un percorso di progressiva valorizzazione di quella che è la sintesi ragionata, partito prima a livello individuale e poi via via sviluppato e coltivato anche in ambito professionale, per cui da lettore di Good Morning Italia ho pensato che sarebbe stato un servizio utile da offrire a tutti i dipendenti. In precedenza esisteva la classica rassegna, che però non forniva una sintesi ragionata e “glocal”, dell’universo più ampio in cui si muove l’azienda e le sue persone. Il lavoro interessante che stiamo facendo insieme, fornendo un contesto sia nazionale sia globale, è proprio fornire uno strumento di lettura a prova di multinazionale”.

Come si integra il briefing con il resto del lavoro di comunicazione interna?

“In realtà, il briefing affianca ed integra gli strumenti di comunicazione interna, ma non li sostituisce. È per noi uno strumento di condivisione e riflessione su ciò che il mondo dice e pensa su argomenti di nostro interesse, non è la voce dell’azienda su quegli argomenti”.

Come è stato accolto dai dipendenti?

“In linea con l’approccio data-driven dell’azienda, abbiamo fatto una prima survey dopo sei mesi dall’adozione rivolta al leadership team globale e locale, che è stato il primo nucleo a ricevere il briefing. Di recente, dopo aver esteso il servizio a tutta la popolazione aziendale, abbiamo proposto una nuova survey con cui abbiamo, per esempio, avuto conferme e indicazioni interessanti riguardo all’approccio sempre più “glocal” e targetizzato del contenuto che ci permette di poter osservare come i trend globali dei quali siamo attori si declinano nelle diverse realtà in cui operiamo, secondo le sensibilità dell’opinione pubblica e dei media locali”.

Allargando il discorso, quali sono altre fonti di informazione rilevanti per te?

“Ammetto che mi piacerebbe riuscire ad avere un approccio un po’ più “esplorativo” rispetto a quello che ho attualmente: sono molto interessato alle newsletter che trovo siano uno strumento che si è evoluto sia in fatto di contenuto sia di formato. In un mondo che si contende la nostra attenzione di continuo con decine di notifiche push, la newsletter è ‘pull’, si basa sulla fiducia, sulla relazione. In questo senso una che apprezzo molto è ‘Morning Brew’, oltre che per lo stile anche perché ha delle forme di collaborazione con le aziende su una serie di contenuti decisamente innovative”.